Progetto Erasmus, l’esperienza per crescere


Una sfida per mettersi alla prova

Anche quest’anno il Minutoli ha offerto la possibilità agli studenti dei suoi plessi di mettersi alla prova con un’esperienza unica come l’Erasmus.

Quella che ad occhi di molti può risultare essere una bella vacanza è in realtà un po’ come una sfida che ti mette alla prova sotto diversi punti di vista. Dover stare distanti da casa, in un paese straniero, immergersi nel mondo del lavoro ed essere indipendenti al 100% non sempre è semplice e divertente come si può pensare.

Direzione Malta: le prime difficoltà

Una volta arrivati a Malta devo dire che non è stato rosa e fiori come pensavo. Eravamo tutti un po’ demoralizzati da ciò che avevamo trovato. La nostalgia di casa si stava facendo sentire. Ed era ancora solo il primo giorno!

Devo ammettere che inizialmente ero avvilita. Non conoscevo nessuno dei ragazzi con cui ero partita e la casa in cui siamo andati a vivere era in uno stato disastroso. Inoltre sono iniziate subito delle discussioni tra noi…cresceva in me la voglia di tornare a casa.

Andando avanti con i giorni però, nonostante piccoli problemi, la situazione è andata a migliorare.

Al lavoro!

Dopo aver visitato per qualche giorno Malta, il lungo mare di Sliema, La Valletta, St Julian’s, ci siamo rimboccati le maniche immergendoci nel mondo del lavoro.

Eravamo divisi in tre gruppi, alcuni di noi lavoravano all’interno del Mysterium Fidei Monastery, altri in un’azienda agricola.

Il mio gruppo ha avuto la splendida opportunità di poter lavorare all’interno del Mediterraneo Marine Park di Malta.

Il mondo degli animali

Dentro il parco siamo stati ulteriormente suddivisi. Alcuni di noi svolgevano le mansioni di Park assistent occupandosi principalmente della supervisione e, durante gli spettacoli, di accompagnare nei vari reparti i turisti. Invece io e un’altra ragazza stavamo più a contatto con il mondo degli animali.

Pulivamo i luoghi in cui vivevano, preparavamo acqua e cibo. Alle volte ci è anche capitato di poter assistere alle cure veterinarie. In quelle circostanze abbiamo appreso come  comportarci con gli animali in situazioni particolari. La parte più bella era prepararli per le presentazioni. Poter stare a stretto contatto con pappagalli, rettili vari fra cui serpenti, draghi barbuti, tegu, conoscere nuove specie, scoprire le loro caratteristiche, l’alimentazione che seguono, è stata un’esperienza unica.

L’esperienza volge al termine

Alla fine del nostro percorso abbiamo vissuto la splendida occasione di fare il bagno con i delfini, o meglio con Ulisse. Non è stato bello solo perché nuotare con lui, accarezzarlo, ci ha fatto provare sensazioni uniche, ma anche perché abbiamo ampliato le nostre conoscenze su un mammifero così particolare e sul suo stile di vita.

Mi sono trovata benissimo sia nel posto in cui lavoravo, sia con i miei tutor. Tutti mi hanno lasciato un segno positivo. So che altri ragazzi, purtroppo, non hanno avuto la stessa fortuna e ciò non ha permesso loro di vivere al meglio l’esperienza lavorativa.

Resoconto di un mese di vita insieme

Nonostante tutto, però, io credo che ognuno di noi abbia lasciato un pezzo del proprio cuore a Malta.

Ci sono state varie divergenze ovviamente. Convivere con tante altre persone ed andare tutti d’accordo non è semplice, eppure in un modo o nell’altro siamo riusciti a stare tutti insieme per un mese intero.

L’indipendenza

È un’esperienza che consiglio di vivere a chiunque, in primo luogo perché metti alla prova te stesso. Cucinare, pulire, dover fare la spesa, dover organizzare la giornata, andare al lavoro, stare a contatto con persone dalla cultura diversa, rende indipendente al 100% e permette di ampliare le conoscenze.

Io, inoltre, ho potuto conoscere persone fantastiche, che hanno reso quest’esperienza davvero unica.

Ora mi manca tutto

A distanza di qualche settimana dal ritorno devo ammettere che già mi mancavano le merende in stanza con le mie compagne mentre chiacchieravamo.

Mi mancano ancora le serate sui nostri divanetti, le uscite dopo il lavoro, gli incontri sul lungomare per parlare del più e del meno.

Ho nostalgia delle irruzione nell’appartamento dei ragazzi, dei ragazzi nel nostro, degli scherzi e  dei divertimenti con le cose più banali.

Mi manca fare la spesa in ciabatte e provare nuove ricette, alcune buone,  altre.. beh.. in altre era meglio non cimentarci!

È importante mettersi in gioco

Sono partita completamente da sola, non conoscevo nessuno, ma oggi consiglio a chiunque di partecipare al progetto Erasmus.  Invito i miei coetanei a mettersi in gioco sempre, a prescindere se si conosce chi parte. Ragazzi, non perdete l’occasione d’oro di poter conoscere persone davvero fantastiche, ma specialmente di poter maturare un sacco. Non mollate alle prime avversità. All’inizio è normale che sia dura, ma poi piano piano vedrete come diventerà una delle esperienze migliori di sempre.

Giulia Abriano IV C Biotecnologie sanitarie

Potrebbero interessarti anche...