Incontro con l’autore: il valore delle storie dimenticate

Un’occasione di dialogo nella nostra scuola
Nei giorni scorsi, la nostra scuola ha avuto il piacere di ospitare il giornalista e scrittore Salvo Palazzolo per un incontro dedicato alla lettura del suo libro L’amore in questa città. L’iniziativa, che ha coinvolto diverse classi, si è trasformata in un vivace momento di confronto diretto tra l’autore e noi studenti, andando ben oltre la semplice presentazione di un’opera.
Il racconto dietro il libro
Fin dai primi minuti è emerso un clima partecipato: Palazzolo ha cercato un rapporto diretto con la platea, instaurando una conversazione quasi tra pari. L’autore ha ripercorso il sentiero che lo ha portato alla scrittura, focalizzandosi sulla storia al centro del volume: quella di una ragazza di Palermo la cui vicenda, segnata da una fine tragica, è rimasta a lungo avvolta nel silenzio.
Palazzolo ha spiegato come il suo lavoro di cronista sia spesso legato alla ricerca di storie dimenticate. In questo contesto, ha condiviso una riflessione toccante: per molto tempo ha avuto la sensazione che la giovane protagonista potesse essere “arrabbiata” con lui, quasi temesse che la sua storia, una volta ascoltata da troppi, perdesse la sua sacralità. Questo pensiero ha scosso gli studenti, dando vita a una discussione collettiva sulla responsabilità di dare voce a chi non ha potuto raccontarsi.
Oltre la presentazione: l’impegno civile
Uno degli aspetti più stimolanti è stato il carattere personale del dialogo. Più che illustrare i contenuti del libro, Palazzolo ci ha interrogati sul nostro ruolo nella società. Ci ha chiesto se siamo disposti a impegnarci per cambiare ciò che non funziona o per avviare progetti con un impatto positivo sulla comunità. L’incontro è così diventato una lezione di responsabilità civile: il cambiamento, ha sottolineato l’autore, non nasce solo dalle grandi imprese, ma dai piccoli gesti quotidiani e dalla volontà di non restare indifferenti.
Il ruolo dei giovani
Il messaggio più forte riguarda proprio le nuove generazioni. Secondo Palazzolo, i giovani sono una forza fondamentale per costruire una società più consapevole. La scuola, in quest’ottica, non deve essere solo un luogo di studio, ma uno spazio di crescita civica in cui imparare a interrogarsi sulla realtà. Ci ha incoraggiati a coltivare curiosità, spirito critico e il coraggio di non ignorare le storie che meritano di essere narrate.
Una riflessione che resta
L’incontro con Salvo Palazzolo è stato molto più di una tappa didattica; è stato un momento di riflessione condivisa. L’autore ha dimostrato come letteratura e giornalismo siano strumenti essenziali per comprendere il presente e mantenere viva la memoria. Torniamo in classe con una consapevolezza nuova: raccontare una storia significa, innanzitutto, assumersi la responsabilità di ascoltarla.
Martina Altieri III C Liceo scientifico Sezione Quasimodo


