Il judo spiegato ai principianti: tra disciplina, rispetto e tecnica

Un amore al primo ippon
Ho cominciato a praticare judo all’età di 8 anni, nel 2017, e da quel momento non ho mai smesso di amarlo. Nel 2020, causa pandemia da Covid, ho dovuto sospendere allenamenti e gare, però con determinazione sono riuscito a tornare a combattere nel 2022.
Jigoro Kano e la nascita del Judo
Il judo è un’arte marziale di origine giapponese, creato nel 1882 da Jigoro Kano. Questo sport prende ispirazione da un’altra arte marziale, il JuJitsu, da cui Kano selezionò le tecniche più sicure ed efficaci e costruì un sistema incentrato su principi di equilibrio, leva e controllo. Il Maestro interpretò il judo non solo come mezzo di autodifesa, ma anche come percorso educativo e di sviluppo personale. Infatti, questa arte marziale insegna il rispetto delle regole e della disciplina, migliora l’equilibrio mentale e fisico dell’atleta, la forza e l’elasticità e permette di scaricare le energie represse.
Il percorso del judoka
I judoka (i praticanti) indossano un judogi e una cintura che rappresenta il livello di esperienza e di conoscenza tecnica dell’atleta: si va dalla cintura bianca alla nera, passando per la gialla, l’arancione, la verde, la blu e la marrone. Ogni cintura è la dimostrazione di un percorso fatto di fatica, fallimenti e successi.
Regole e categorie
Il judo è diventato sport olimpico maschile nel 1964, alle olimpiadi di Tokyo, e femminile nel 1992. Oggi è uno sport praticato in tutto il mondo, con atleti di ogni età e milioni di appassionati. Gli incontri si svolgono su un tappeto chiamato Tatami, i punteggi si chiamano yuko (un punto), waza-ari (dieci punti) e ippon (100 punti), e le gare si svolgono in base all’età (si va dai fanciulli, i più piccoli, fino ai Senior, coloro che hanno meno di 36 anni) e al peso dell’atleta, anch’esso in base alle categorie d’età. Ad esempio, io sono nella categoria d’età U18 (Cadetti) e combatto nella categoria -90Kg.
Sul tatami d’Italia: tra sfide, cadute e rinascite
Da quando ho iniziato a fare judo ho partecipato a numerose gare, soprattutto prima del Covid. Lo scorso anno ho partecipato alle finali nazionali, raggiungendo il 9° posto dopo essermi confrontato con due atleti emiliani, di Parma e Bologna. Erano presenti atleti da tutta Italia con esperienza internazionale, dai quali ho potuto apprendere grinta, entusiasmo e competitività. È stata un’esperienza importante e spero di poter riprovare quest’anno.
Domenico Cavò III A Liceo scientifico Sezione Quasimodo

