Frammenti di anno scolastico

L’anno scolastico, spezzato dalla pandemia, diviene occasione di crescita
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Scuola, una parola, molteplici  significati. Emozioni e sensazioni riportano a momenti passati tra quelle amate e odiate mura. Diversità, la parola che accompagna sempre quelle sei lettere, di caratteri, di religione, colore di pelle, modi di pensare e di affrontare la vita.  Le aule raccolgono giovani capitati nella stessa classe sia per la bravura sia, al contrario, per lo scarso impegno. La formazione della classe avviene proprio con questi principi, che la rendono pluralista e aperta al confronto.

Desideriamo l’inizio della scuola, alla fine dell’estate, come se fosse la cosa più importante. Stanchi delle vacanze,  siamo pronti a ripartire. Compiti, interrogazioni, test a sorpresa mettono a dura prova la volontà. Settembre, Ottobre, Novembre e l’amato Dicembre, il mese delle vacanze che inizia già con l’aria natalizia. Poi a Gennaio si torna a scuola. Un nuovo anno aspettato da tanti per altre scelte e propositi inediti.

“Anno bisesto, anno funesto”

2020 anno bisestile, nella credenza popolare, anno di sventure. Il detto torna alla mente, sin da gennaio, con la crisi gravissima tra USA e Iran, l’ Australia in fiamme e un nuovo virus che imperversa in Cina. Si chiama Sars-Cov-2 o Nuovo Coronavirus ed è estremamente contagioso. La Cina tanto colpita è, però, anche tanto lontana, per questo si continua a vivere senza alcuna paura e precauzione.

I confini, tuttavia, la storia lo insegna, non hanno mai fermato un’epidemia. Nel mondo globale si viaggia facilmente e con le persone si sposta il virus, che, infine, arriva in Italia.

L’incredulità iniziale lascia il posto alla paura. Si tocca con mano che il virus non risparmia nessuno: si ammalano anziani, adulti, bambini e neonati. Quando si comprende pienamente la rapidità della diffusione del contagio, si corre ai ripari. Il 9 marzo, con un DPCM, il Governo inaugura una serie di misure restrittive per tutto il Paese. Inizia la quarantena per tutti!

Così, in un pomeriggio qualunque, poco prima degli scrutini di fine trimestre, la scuola viene chiusa. La prima sensazione è insieme di confusione e paura. La chiusura della scuola è l’ennesima conferma della gravità ed eccezionalità della situazione che stiamo vivendo.

Didattica a distanza

Il Miur dà le prime direttive; la nostra scuola si attiva con le piattaforme per la didattica a distanza. Difficoltà e problemi, per studenti e professori, riempiono le prime giornate di questa nuova forma di didattica. Difficile ricreare, con strumenti digitali, spazi e tempi circoscritti necessari alla classe. La distanza elimina, inoltre, il contatto tra noi compagni e con i docenti. Inizialmente abbiamo mantenuto la speranza di rientrare a scuola e ritornare alla normalità al più presto, ma appare ormai chiaro che i tempi si allungano. Si rientrerà a Settembre.

Quarantena

Chiusi in casa, durante la quarantena, lo spazio a nostra disposizione si riduce, ma il tempo si dilata. La dimensione casalinga diventa un momento per pensare a ciò che di piccolo o grande accade nelle nostre vite. Impariamo a guardarci dentro liberamente, a eliminare alcune paure,  ad amare di più noi stessi, senza indossare le maschere alle volte richieste dal gruppo.

Anche se l’attuale situazione è un ‘opportunità di crescita, resta difficile da affrontare, da qui l’iniziale insofferenza e le trasgressioni di noi giovanissimi.

Ogni giorno il bollettino della protezione civile comunica le guarigioni, i decessi e la diffusione del contagio. Siamo accompagnati costantemente da un’alternanza di sensazioni tra il sollievo e la paura.

Un lieve miglioramento dei dati consente alle istituzioni di ipotizzare una graduale ripresa delle attività produttive nel mese di maggio. Sarebbe il passaggio alla seconda fase delle misure di contenimento, ma ancora non è chiaro come ciò dovrebbe avvenire. Molte, purtroppo, le discussioni che inducono al dubbio.

Nessuno di noi, chiaramente, avrebbe mai immaginato di affrontare un lungo periodo di isolamento, a causa di un virus mortale. Pandemia e quarantena, parole sinora lette nei libri e oggi vissute.

Sto vivendo uno di quei periodi che lasciano il segno nella storia e che ricorderò come spartiacque tra il prima e il dopo.

Ilenia Adamo, I D indirizzo Chimica, Materiali e Biotecnologie

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