Oltre la vista, Primo Nebiolo maggio 2026
Oltre la vista, oltre la comprensione, oltre…: a scuola il baseball si gioca a occhi chiusi

Messina Annunziata: stadio Primo Nebiolo
Un campo da gioco, una mazza, una pallina che suona e, soprattutto, una benda sugli occhi. Bastano questi pochi elementi per trasformare un normale pomeriggio al Corso Serale dell’Istituto Minutoli di Messina in uno straordinario laboratorio di inclusione e crescita personale.
Un allenamento di gruppo, presso un attrezzatissimo stadio di Messina nord, dove vedenti e non vedenti insieme hanno giocato, hanno corso, hanno compreso, ma, soprattutto, sono scesi in campo per abbattere le barriere del pregiudizio attraverso lo sport.
L’attività, che ha già previsto un primo incontro nell’aula magna dell’Istituto con le allenatrici della squadra SSD UniMe Baseball per ciechi, è parte integrante del progetto “La mia storia, la mia lingua, il mio territorio”, nata per sensibilizzare la comunità scolastica verso una visione più aperta e accogliente, ha ribaltato completamente i tradizionali schemi motori.
Niente barriere in campo
Nel baseball per ciechi, infatti, la regola d’oro è l’equità: tutti, vedenti o ipovedenti, giocano bendati, allineandosi alla condizione dei compagni con disabilità visiva. Un’esperienza sensoriale forte, che ha indotto gli alunni vedenti a fidarsi unicamente del proprio udito e delle indicazioni acustiche provenienti dai compagni e dalle allenatrici. Un’esperienza unica, altamente formativa, solo “calandosi nel nostro buio”, come ha dichiarato uno dei ragazzi non vedenti, si può davvero comprendere il mondo quotidiano che ci appartiene.
La conoscenza e la partecipazione attiva possono abbattere davvero le barriere, quelle mentali in particolare che neppure l’emanazione di leggi o l’installazione di cartelli possono scardinare.
Benvenuta inclusione, reciprocità di intenti, conoscenza concreta della disabilità. Il nostro alunno atleta pluripremiato non vedente lo ha più volte dichiarato: “Al Corso Serale che frequento mi sento parte del gruppo, non sono messo da parte e non mi sento discriminato.” L’istruzione per adulti dell’Istituto Minutoli si sta trasformando sempre di più in un’opportunità di riscatto oltre ogni barriera, generazionale, organizzativa, sensoriale.


