Note di Gentilezza: l’Istituto Minutoli illumina il Palacultura

La terza edizione della giornata della gentilezza

Che cosa significa essere gentili? Il 26 e 27 gennaio l’Istituto Minutoli lo ha ricordato alla città con la forza della musica e della danza. Questa terza edizione, voluta dal Dirigente Prof. Pietro Giovanni La Tona e realizzata grazie alla sinergia tra docenti, studenti e personale, ha trasformato l’empatia in gesti concreti.

L’apertura del 26 gennaio ha visto la partecipazione delle massime autorità cittadine e il pubblico degli studenti delle scuole medie di Messina. Presenti il Sindaco Federico Basile, l’Assessora Liana Cannata, il Provveditore Leone Zingales e l’ex Provveditore Stello Vadalà, che hanno sottolineato quanto rispetto e gentilezza siano valori fondamentali del vivere quotidiano.

Il 27 gennaio la manifestazione è proseguita con i trienni dei plessi Minutoli, Quasimodo e Cuppari. Con canti e danze è stata richiamata l’attenzione sul rispetto reciproco, un valore spesso dato per scontato.

Tra i talenti che si sono esibiti, abbiamo ascoltato canzoni cariche di messaggi profondi, perfette per rappresentare una giornata dedicata all’empatia, all’altruismo e all’educazione. I cori del Minutoli, Quasimodo e Cuppari hanno riempito la sala con armonie coinvolgenti, mentre il coro degli insegnanti ha dimostrato che la passione non ha età né ruoli.

Il flash mob “Musica e movimento”

Emozionante il flash mob del progetto “Musica e Movimento”, coordinato dalla prof.ssa Maria Raffa. Un corpo di ballo inclusivo che si è espresso liberamente grazie alle coreografie della prof.ssa Barbara Bruno, superando barriere e differenze.

Splendidi anche gli sfondi realizzati dalla 2A CAT, coordinata dal prof. Vincenzo Bombaci. I loro lavori grafici hanno arricchito visivamente ogni momento della manifestazione, dando profondità ai messaggi lanciati sul palco.

La mattinata si è chiusa con un messaggio potente: la gentilezza non è un evento annuale, ma un’abitudine da coltivare ogni giorno. Se ognuno portasse con sé un frammento di queste emozioni, la scuola e il mondo intero sarebbero luoghi decisamente più luminosi.

Lycia Castorina III C Turismo Sezione Quasimodo





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