L’isola di Vulcano: oltre la salita, il panorama vale tutta la fatica

I viaggi dell’anima
Ci sono viaggi che si misurano in chilometri e altri che si misurano in emozioni. Il nostro Campus “School Sport Holidays” a Vulcano è stato senza dubbio uno di questi.
Mentre passeggiavamo lungo le spiagge scure dell’isola, con il suono delle onde in sottofondo, ci siamo resi conto del vero valore dello sport. Non era un semplice allenamento, ma il nostro modo di connetterci. Tra una battuta a beach volley sulla sabbia calda, un canestro sotto il sole e i set accaniti di beach tennis e hockey, abbiamo riscoperto il piacere di muoverci insieme all’aria aperta. È stato un modo per staccare dai banchi e dalle luci blu degli smartphone. Mettersi alla prova in discipline diverse, guidati da istruttori subito entrati in sintonia con noi, ci ha insegnato una grande lezione. La vera competizione non è contro gli altri, ma è la voglia condivisa di dare il massimo per la propria squadra.
I prof compagni di avventura
Anche quando il sole calava e le attività finivano, l’energia non si esauriva. Si trasformava nelle chiacchiere e nelle risate che hanno riempito le nostre serate. È stato bello vedere anche i nostri docenti in una veste nuova, pronti a fare il tifo per noi o a condividere la fatica della salita. Per questo mi sento di ringraziarli profondamente: ci hanno accompagnati in una vera avventura.
Vulcano: la salita al Gran Cratere
Tuttavia, il momento in cui il fiato si è davvero fermato per la meraviglia è stato il terzo giorno, durante l’ascesa al Gran Cratere. La salita ha rappresentato una vera sfida di resistenza. È stata un percorso fatto di terra vulcanica e sguardi d’intesa, fondamentali per sostenerci a vicenda nei tratti più ripidi. Una volta arrivati in cima, però, ogni fatica è svanita. Davanti a noi si è aperto uno scenario quasi magico. Il mondo visto dall’alto mostrava le altre isole emergere dal blu come perle preziose, mentre il vapore danzava intorno a noi. In quel silenzio quasi sacro, osservando l’orizzonte infinito insieme ai miei compagni, ho provato una sensazione di conquista pura.
Non era solo aver raggiunto la vetta di un vulcano. Era la consapevolezza di essere parte di qualcosa di grande e bellissimo. Oltre alle tecniche sportive perfezionate e alle nozioni naturalistiche apprese su questo ecosistema selvaggio, il regalo più grande è stato il legame nato tra noi studenti.
Quello che un tempo era solo un gruppo di alunni della stessa scuola si è trasformato, ora dopo ora, in una comunità affiatata. Abbiamo riso fino alle lacrime, condiviso fatiche e successi. Abbiamo creato legami che, tra le mura delle aule, non avremmo mai pensato potessero diventare così forti. Torniamo a casa con i muscoli stanchi ma con il cuore pieno di energia
Siamo ormai i custodi di ricordi indelebili, che ci accompagneranno per tutto il percorso scolastico e oltre.
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Anna Calveri, III A Liceo scientifico Sezione Quasimodo
