Un potente grido poetico contro l’ingiustizia e l’indifferenza

La voce di chi non si arrende

Ci sono versi che non si limitano a descrivere la realtà: la attraversano, la interrogano, la sfidano. Questa poesia compie un percorso emotivo e civile, uno sguardo lucido e appassionato che non resta in superficie, ma affonda nelle ferite di un’umanità smarrita, segnata da ingiustizie, guerre e silenzi complici. È un viaggio che conduce dalla denuncia alla resistenza, dalla sofferenza alla speranza.

Proprio lì, dove il dolore sembra avere l’ultima parola, nasce la voce di chi non si arrende. La poesia diventa strumento di rinascita, ogni parola è un seme piantato nel cemento, ogni verso è un gesto di coraggio contro l’indifferenza.

La guerra e l'ingiustizie nel mondo sono l'oggetto di questa poesia

Dal dolore alla speranza

In un mondo dove la giusta etica si è persa
C’è che continua ad abbassare la testa
Davanti a una realtà che dovrebbe essere diversa

Una piaga sociale, chi pensa che un bambino al posto di sognare
Debba impugnare un’arma ed essere pronto a sparare
In scenari come questi la paura e la sofferenza fanno festa.

In TV si parla di pace, con frasi fatte, parole di circostanza
Chi in piazza protesta, e dice “Basta” viene visto come una minaccia
Popoli comandati da chi ha la mente offuscata
mentre il potere si veste di gloria e menzogna,
C’è chi lotta ogni giorno senza una medaglia o una sponda.
Madri che piangono figli, padri spariti nell’ombra,
La verità è scomoda, e allora il silenzio abbonda.

I bambini rubati all’infanzia, cresciuti nel rancore,
Educati all’odio
prima ancora che all’amore.
Nei cortili risuona l’eco delle sirene
Dove un tempo c’erano giochi ora si vedono solo catene

In certi angoli del mondo, la vita è una scommessa persa.

Ma c’è chi ancora resiste, anche solo col pensiero,
Chi scrive versi di speranza su un muro di cemento nero.
Perché ogni parola può essere seme,
E anche nel buio più fitto, la coscienza non trema, né teme.

Ci sarà un giorno in cui svegliarsi non farà paura,
In cui la giustizia non sarà solo un’idea, ma una cura.
Quel giorno nasce da chi oggi non si arrende,
Da chi davanti all’ingiustizia non si piega, ma difende.

Carlo Spadaro V A Costruzioni, ambiente e territorio





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