Nobel per la pace 2025: un premio globale alla speranza 

Maria Corina Machado-immagine generato con Cava AI
Il testamento di Alfred Nobel

Il Premio Nobel per la Pace, conosciuto in svedese come Nobels fredspris, è un prestigioso riconoscimento internazionale che viene assegnato ogni anno a ONG, enti o individui che si sono distinti per il loro impegno nella promozione della pace nel mondo, apportando un contributo significativo in questo campo. Questo premio è stato istituito nel 1895 grazie al testamento di Alfred Nobel e la sua prima assegnazione risale al 1901, insieme agli altri premi che Nobel aveva previsto.

Il premio di quest’anno va a María Corina Machado, «coraggiosa e impegnata paladina della pace», «una donna che mantiene accesa la fiamma della democrazia in mezzo ad un’oscurità crescente». Nella motivazione possiamo ancora leggere: «per il suo instancabile lavoro nella promozione dei diritti democratici del popolo venezuelano e per la sua lotta per raggiungere una transizione giusta e pacifica dalla dittatura alla democrazia». 

María Corina Machado: la “Lady di Ferro” venezuelana 

María Corina Machado, nata a Caracas il 7 ottobre 1967, è oggi un simbolo della resistenza democratica in America Latina. Dopo aver conseguito una laurea in ingegneria industriale e un master in finanza, nel 1992 con la Fundación Atenea sostiene i bambini di strada.

“MariCori” scende in campo

La sua carriera politica inizia nel 2010 quando vince le elezioni e diviene la deputata con il maggior numero di voti a livello nazionale. Nel 2014, denuncia le gravi violazioni dei diritti umani perpetrate dal regime venezuelano (oltre 1.700 arresti, 500 feriti, 34 omicidi e 59 casi di tortura). L’anno dopo arriva implacabile la vendetta del dittatore Maduro: la Machado è interdetta dai pubblici uffici. 

Nel 2023, come leader del partito Vente Venezuela, vince le primarie della coalizione di opposizione (Piattaforma Unitaria). MariCori è ormai pronta a sfidare Nicolás Maduro alle presidenziali del 2024. Tuttavia, il regime la dichiara ineleggibile e il candidato diventa Edmundo González Urrutia, anche se Machado continua a guidare la campagna.

Il 28 luglio 2024, Maduro viene proclamato vincitore, ma senza rivelare i dati completi. L’opposizione diffonde documenti che attestano la vittoria di González con oltre il 67% dei voti, suscitando forte preoccupazione internazionale e conferme di brogli da parte di osservatori esterni. 

Il Premio Sakharov nel 2024  

Dopo la riconferma, la repressione aumenta: oltre 2.400 arresti, compresi stranieri come l’italiano Alberto Trentini, detenuto senza accuse dal novembre 2024.

Il 9 gennaio 2025, Machado partecipa a una manifestazione a Caracas, l’arresto è immediato e il rilascio avviene solo grazie la pressione internazionale. Da quel momento vive nascosta in Venezuela. La sua famiglia ha lasciato il Paese, ma lei continua la sua lotta con il motto “Hasta el final”. Nel 2024 riceve il Premio Sakharov dal Parlamento europeo. 

2025: arriva il Nobel per la pace

«Non ho parole»: questa è stata la reazione di María Corina Machado alla notizia che, di lì a pochi minuti, avrebbe ricevuto il Premio Nobel per la Pace 2025.

In un video pubblicato dal comitato, si vede la telefonata in cui il segretario dell’Istituto Nobel di Oslo, Kristian Berg Harpviken — anch’egli visibilmente emozionato — le annuncia ufficialmente l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace 2025. 

Questa assegnazione non è solo un riconoscimento personale; è un forte messaggio a favore della democrazia, della libertà e della resistenza pacifica. La “Lady di Ferro” del Venezuela diventa così un simbolo universale per chi combatte in modo non violento contro l’oppressione.

In un mondo caratterizzato da instabilità e repressioni, il Nobel per la pace 2025 riafferma che il cambiamento può anche derivare dal coraggio individuale. E Machado, con il suo motto “Hasta el final”, sembra rappresentare questa speranza. 

Anna Calveri III A Liceo scientifico “S. Quasimodo”

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